Il "meno peggio" non esiste

Sono anni che gli italiani dicono che nel segreto del seggio si tappano il naso e votano il "meno peggio" ed i risulti sono evidenti a tutti. Le prossime elezioni non sono vicinissime, purtroppo, ma oggi mi dico che il "meno peggio" non esiste tutti i partiti nel loro piccolo rappresentano il peggio della politica e dell’Italia. La sinistra rincorre se stessa nel rincorrere i duri della Cgil e fa di tutto per lasciare il paese nella palude entro il quale l’hanno infilato. Il "centro" come al solito a posizioni qualunquiste che sembrano andare bene in ogni stagione e che non hanno mai portato nulla di buono. A destra sotto sotto lavorano affinché non si liberalizzi nulla e tutti appassionatamente per i loro giochi decidono che la libertà di una persona non conta nulla e sono disposti a metterla in galera basandosi solo su voci senza uno straccio di prova, da questa posizione si discosta il PdL ma credo che non sia per amore della giustizia e della libertà. In una situazione simile andare a votare è come prendere il biglietto del Super Enalotto, sai che perderai ma visto che una possibilità di vincere su qualche milione c'è perché non provarci.